Un luogo per pensare insieme la relazione e accompagnare la crescita.
Home - Sostegno alla genitorialità
Un luogo per pensare insieme la relazione e accompagnare la crescita.
Essere genitori significa confrontarsi continuamente con emozioni, domande, responsabilità e cambiamenti. A volte ciò che accade nel rapporto con i figli mette in difficoltà, riattiva vissuti personali, genera dubbi o fatica. Non c’è un modo ‘giusto’ di essere genitori, ma c’è bisogno, talvolta, di uno spazio in cui fermarsi a pensare.
Il sostegno alla genitorialità può essere utile in molti momenti:
Il sostegno alla genitorialità offre un luogo in cui poter pensare a ciò che succede nella relazione con i bambini e gli adolescenti, senza sentirsi soli o giudicati. È uno spazio in cui i genitori possono esplorare le proprie reazioni emotive, comprendere i comportamenti dei figli, riconoscere le dinamiche familiari che si ripetono e trovare nuove modalità di incontro.
La relazione con il terapeuta permette di dare senso a ciò che accade e di costruire una presenza più consapevole, capace di sostenere la crescita e l’unicità di ciascun figlio.
Il sostegno alla genitorialità è centrato sulla relazione genitore-figlio. Non è una terapia individuale per il genitore: l’attenzione è rivolta a comprendere ciò che accade nella relazione, non ad approfondire la storia personale del genitore. Quando emerge l’utilità di un lavoro più ampio sul vissuto personale, può essere proposta — in alternativa o in parallelo — una psicoterapia individuale, idealmente con un altro terapeuta del centro per mantenere distinti i due setting.
La separazione tra genitori è uno dei momenti in cui il sostegno alla genitorialità può essere più prezioso. Comporta la ridefinizione di ruoli, tempi, decisioni condivise. Lo spazio di sostegno aiuta a separare il conflitto coniugale dalla funzione genitoriale, a tutelare i figli dal carico delle dinamiche tra adulti, a costruire una cogenitorialità funzionale anche al di là della relazione di coppia.
Quando possibile sì, ma non è una condizione. Possiamo lavorare anche con un solo genitore, soprattutto in situazioni di separazione conflittuale o quando l’altro non è disponibile.
È una decisione che valutiamo insieme nel primo colloquio. In genere, soprattutto con figli più grandi, è consigliabile informarli del percorso dei genitori: questo riduce sensi di colpa o fantasie e modella un atteggiamento sano verso lo spazio della cura.